Incontro Demoniaco
Il suono di una sveglia risuonò in un'appartamento a Nord di Golden City,
una mano premette pigramente l'apparecchio elettrico e lo spense, per poi alzarsi dal letto e dirigersi verso lo specchio del bagno.
"Eccoci qui C...hai difronte a te un'altra giornata di lavoro!",
commentò la figura femminile mentre si sistemava i capelli, poi si sciacquò la faccia e si diresse verso quella che sembrava una mini-cucina, preparò una rapida colazione per poi farsi una doccia.
Mentre si vestiva per uscire, C si fissò per un po' allo specchio:
era abbastanza snella, alta poco meno di un metro e ottanta, la sua pelle era di colore rosato come quella umana, solo leggermente più scura, la caratteristica che più dava nell'occhio erano i suoi lunghi capelli rossi che gli arrivavano fino a poco dopo le spalle.
"Non ho ancora capito perché la mia forma demoniaca è così simile a quella umana!, sapessi almeno cosa ho fatto per finire qui sarebbe una bella cosa",
commentò la demone dopo aver finito di osservarsi allo specchio, successivamente la donna prese la sua borsa e uscì di casa per dirigersi al lavoro.
Giunta in un ristorante chiamato
<Billy's Chain>, C entrò e si mise un grembiule, per poi iniziare a prendere gli ordini ai tavoli,
"e pensare che in vita li gestivo i locali!, ho lavorato come cameriera, ma mai in condizioni così di merda!",
pensò fra sé e sé la donna mentre serviva del fegato di imp ad una coppia di cannibali.
"Hey C!, hai sentito la novità ?",
domandò il cassiere mentre sistemava alcune banconote,
"no, è successo qualcosa di eclatante?",
rispose curiosa C mentre serviva un tavolo, per poi girarsi verso il suo interlocutore, il cassiere annuì disse
"pare che qualcuno abbia fatto saltare il magazzino del demone della paura in fondo alla strada, ha fatto proprio un bel botto",
C si fermò sul posto a riflettere e chiese
"demone della paura?, chi diavolo è?, ed è il suo vero nome o solo un soprannome?, tipo demone radio o TV?" ,
un altro cameriere si avvicinò alla donna e rispose
"si!, pare che sia un pezzo grosso,
IL pezzo grosso!, si dice che sia arrivato circa un secolo fa e che abbia preso il controllo della città in pochissimo tempo!",
C si avvicinò al bancone e chiese
"fammi indovinare...è il classico riccone snob che spende le sue serate nei nightclub a bombarsi le prostitute?",
il demone alla cassa scosse la testa e rispose
"normalmente direi di sì, ma questo caso è abbastanza...particolare!,
per quanto sia il padrone della città pare che questo demone non lasci mai la propria casa, una torre situata nel quartiere Ovest",
C interrupe e domandò
"intendi quella specie di Big Bang rosso gigante con una vetrata a farfalla?",
il barista annuì e continuò
"esatto!, pare che dei robot siano comparsi dal nulla e abbiano eretto quella torre, non saprei neanche descriverti gli interni, visto che chi la visita di solito non fa ritorno!",
C sbuffò e chiese
"dovevi proprio provare a farmi paura, eh James?",
il barista sorrise e rispose
"non era voluto, comunque ti consiglierei di tornare al lavoro, prima che Billy si accorga che stai procrastinando!",
C annuì e ritornò a prendere gli ordini ai tavoli, se c'era una cosa che non voleva fare per nessuna ragione al mondo era proprio attirare su di sé l'attenzione del suo capo.
"Hey pupa rossa!, qual'è la pietanza del giorno?",
chiese un imp abbastanza robusto mentre si sedette ad un tavolo,
C si avvicinò a lui e rispose
"la pasta alle corna di cervo signore!, ovviamente può modificare le tipologie di corna, basta chiedere",
l'imp sembrò ignorare la risposta della donna e chiese
"capito...per caso sei libera questa sera?, conosco un posticino più bello di questo dove potremmo spassarcela",
C sbuffò interiormente, ma cercò di mantenere un sorriso fiducioso e rispose
"mi spiace signore, ma stacco alle 22:00 e non credo che avrò le energie giuste per divertirmi, potremmo fare un altra volta",
l'imp scosse la testa e rispose,
"non serve!, conosco bene il tuo capo e sono sicuro che in cambio di qualche dollarone sonante potrebbe farti uscire un po' prima",
C si girò e disse
"la ringrazio, ma non è necessario, ora scusatemi ma ho altri tavoli da servire".
Mentre C iniziò ad incamminarsi verso la cucina, una mano la afferrò da dietro e la strattonò, facendola cadere per terra
"pensi di potertene andare così brutta puttana?!",
gridò furibondo l'imp, C si rialzò e rispose
"bello che fino a poco tempo fa volevi portarmi a letto, ti atteggi da gran leone ma in realtà sei uno che è così poco dotato da doversi accontentere degli scarti, o almeno, così hai detto tu adesso!",
furioso per le parole di C, l'imp le diede uno schiaffo, questa rispose tirandogli un calcio dove non batteva il sole,
il diavoletto si piegò su se stesso e gridò "adesso basta!, Billy!, dov'è Billy?, voglio, anzi esigo di parlare con Hillbilly!, adesso!".
L'espressione di disgusto che C aveva in volto si trasformò in terrore quando vide la porta del secondo piano aprirsi, da essa uscì un demone vestito come un buzzuro dei vecchi film americani anni 60, nella mano destra portava un martello da mandriano usato di solito per i maiali, e nella sinistra invece teneva stretta una bottiglia di birra.
"Che cazzo succede qui?",
chiese Billy furioso,
"succede che la tua impiegata mi ha aggredito!, questa puttana ha bisogno di una lezione!",
gridò l'imp mentre indicava C, questa si avvicinò a Billy e ribattè
"non è vero!, mi sono solo difesa!,
è stato luo ad aggredirmi!",
l'esperione di Billy parve poco convinta della versione della demone, questa allora si girò verso i colleghi e disse
"a-aspetta!, lo hanno visto tutti!, ragazzi?, ditegli che mi ha picchiato lui per prima!, non vi succederà niente!",
anche dopo essere stati spronati, nessuno dei colleghi di C si mosse in suo aiuto, ma si limitarono tutti ad abbassare il capo o distogliere lo sguardo.
C fece un espressione terrorizzata mentre comprese di essere stata lasciata sola, la donna non fece in tempo a girarsi che venne colpita alla testa da Billy, questo gli frantumò la bottiglia di birra, ormai vuota, in testa e gridò alla ragazza
"è così che ripaghi la mia fiducia C?, picchiando i clienti?, meriti una punizione!, sarai d'esempio per tutti...
di nuovo!",
il demone si girò verso l'imp e cambiò tono ed esprime, per poi dire
"mi dispiace tremendamente per quello che è successo, prego, venga di la con me, le offriremo uno sconto sul nostro servizio speciale!",
l'imp sorrise e rispose
"ci sto!, andiamo?",
Billy annuì e afferrò C per i capelli,
per poi trascinarla di forza verso quello che sembrava uno scantinato, la donna provò a chiedere aiuto, ma ancora una volta nessuno venne in suo soccorso.
C venne legata ad un tubo, successivamente Billy si avvicinò all'imp e chiese, porgendogli il suo martello,
"vuole sentire le urla?",
l'imp afferrò l'arnese è rispose
"imbavagliatela!, mi piace quando gridano con qualcosa davanti alla bocca!",
Billy annuì e fece un cenno ad uno dei suoi, che si mobilitò per imbavagliare C, fatto ciò, il servizio speciale poteva cominciare.
Ore: 21 e 30
Locazione: Locale <Billy's Chain>
C cadde a terra, dolorante e sanguinante dopo l'ennesimo colpo che l'imp le aveva inferto, erano ormai 8 ore che la stava picchiando non-stop solo per il suo godimento personale,
la ragazza era così mal ridotta che i suoi vestiti erano completamente ricoperti del suo sangue, gli occhi erano arrossati dalle lacrime di dolore, aveva addirittura dovuto toglierle il bavaglio per evitare che annegasse nel suo stesso vomito misto al già citato sangue.
"Bene!, direi che per questa volta è abbastanza!",
commentò l'imp restituendo il martello a Billy, questo aprì la porta alle sue spalle e disse sorridente
"spero che il nostro servizio sia stato di suo gradimento!, vada pure alla cassa per il conto, arrivederci e alla prossima!".
Il sorriso di Bolly cadde quando l'imp lasciò la stanza, il demone si girò verso C e si avvicinò a lei, dicendo
"quando è che imparerai a stare al tuo posto stupida troia?!, oggi hai rischato di far andare via uno dei nostri clienti più danarosi!",
il demone si interruppe, sollevò la testa di C da terra e avvicinò la bocca al suo orecchio, poi continuò
"ma devo anche ringraziarti per essere resistita così tanto!, oggi hai stabilito un nuovo record stronza!, la prossima volta cerca di gridare di più!, mi eccita vederti soffrire!, ma sentiamo la tua!,
ti è piaciuto quanto è piaciuto a me?",
C non rispose, si limitò a tossire nuovamente sangue, a quel punto Billy sbuffò e le lasciò cadere bruscamente la testa in una pozza di sangue e vomito, poi riprese
"sei fortunata ad essere una cazzo di peccatrice!, voi stronzi siete immortali!, posso picchiarti fino a farti diventare blu e tu mi resti in vita, anzi!, ti curi anche in fretta!, visto che il giorno dopo sei subito pronta per il secondo round!",
Billy si girò verso una figura smilza vicino a C e disse
"Wraith!, portala fuori passando dal retro!, non voglio che i clienti la vedano in questo stato, stanno mangiando dopo tutto",
la figura smilza annuì, prese C di peso e la buttò fra i rifiuti nel retro del locale.
Dopo una decina di minuti, C si alzò lentamente in piedi, si mise le mani allo stomaco ed iniziò a vomitare, per poi aggrapparsi ad un muro per sorregersi in piedi,
"fottiti...brutto bastardo!, fottetevi tutti!",
disse la donna, sotto voce, mentre si incamminava lentamente e dolorosamente verso casa.
Giunta al suo appartamento, C si lasciò cadere per terra, la donna cercò di rialzarsi, ma i suoi occhi erano rossi,
la vista era offuscata e tutto il suo corpo era un insieme di tanti dolori, da lì a poco, la demone chiuse le pupille e svenne sul pavimento, concedendosi finalmente un po' di riposo.
La mattina seguente, C si svegliò dolorante, le sue ferite erano per la maggior parte guarite, ma era ancora sofferente, malconcia e ricoperta di sangue e vomito, ma almeno quel giorno avrebbe potuto passarlo a riposarsi visto che era sabato, ossia il suo unico giorno libero alla settimana.
C si trascinò verso il bagno e immerse jl suo corpo martoriato in una a vasca di acqua calda e si lanciò massagare le ferite dal tepore:
"Come ho fatto ad ad arrivare a questo punto?",
chiese C ad alta voce senza neanche accorgersi di star parlando da sola,
"come ho fatto a finire così in basso?, come ho potuto lasciare che la mia vita mi sfuggisse di mano così in fretta?",
continuò a chiedersi la donna, ma le risposte non le venivano proprio in mente.
Dopo un paio d'ore a mollo, C uscì dalla vasca e si vestì, poi si lanciò sul letto e iniziò a pensare a come passare la serata; il giorno dopo sarebbe dovuta andare al lavoro, ma voleva svagarsi un po', dopotutto era morta a trent'anni e dentro era ancora giovane, ma che cosa fare in quel buco di fogna che era Golden City?, un idea le venne subito,
uscire ed andare ad un bar, era banale, ma anche l'unica cosa che poteva fare senza spendere troppi soldi, visto che la gran maggioranza del suo stipendio veniva spesa nei viveri e nell'affitto
di quella catapecchia che chiamava casa.
"Se proprio voglio uscire devo scegliere un bel locale, aspetta!, forse ho dove andare",
disse C mentre tirò fuori dalla giacca del giorno prima un dépliant che aveva raccolto da terra mentre tornava a casa,
durante il tragitto si era accasciata al muro per ripernere fiato e una figura incappucciata le aveva lanciato addosso un volantino senza il minimo rispetto.
Dopo aver sfogliato il dépliant, C cercò su internet e trovò il locale giusto in poco tempo, ossia il <Devils Devonè>, un bar che aveva aperto da poco nel centro di Golden City, era deciso!,
C sarebbe uscita per provare quel locale e forse avrebbe fatto nuove amicizie, dopotutto le servivano degli amici nuovi dopo quello che era successo quel giorno.
Ore: 21 e 30
Locazione: Centro di Golden City
Almodeus uscì dalla sua limousine insieme ad una decina di robot ed iniziò ad incamminarsi verso il centro della città.
Mentre camminava, il demone si girò verso la sua scorta e disse
"allora, ricordate perché siamo qui vero?, dobbiamo trovare la tizia mascherata che sta assoldato mercenari per danneggiarmi, oggi inizieremo dal centro città e nei prossimi giorni continueremo spargendoci a macchia d'inchiostro, ci sono domande?",
uno dei robot alzò la mano e chiese
"perchè non iniziamo invece dai bar vicino ai magazzini fatti saltare?",
Almodeus rispose
"perché è probabile che la nostra
Miss Mascherina stia giocando consapevole di essere ricercata, perciò sarà molto più cauta con la prossima mossa, anzi, è probabile che cambierà travestimento, perciò atteniamoci a quello che non dovrebbe poter cambiare in breve tempo: altezza e colore dei capelli!".
Almodeus si fermò al centro di una piazzola, quando vide una figura ammantata entrare in uno dei locali,
il demone prese due dei suoi robot e la seguì, entrando in un bar chiamato
"<Devils Devonè>, lì perse traccia della misteriosa figura, ma la sua attenzione venne attuata da una demone seduta al bancone del bar.
"59291, tu quanto sei alto?",
chiese Almodeus ad uno dei suoi robot, questo parve confuso e rispose
"un metro e settantasei, perché capo?",
Almodeus indicò la demone che aveva adocchiato poco prima e rispose
"perché quella donna mi sembra della taglia giusta e mi serviva un paragone, tu e 510079 state di guardia alla porta prima che provi a scappare",
il drone annuì e chiese
"ok capo!, ma se permette una domanda, perché è tanto interessato a trovare questa donna?",
Almodeus fece un passo avanti e rispose
"perché era da un po' che non sentivo emozioni come l'ebrezza della scoperta e il divertimento, è da anni che mi sento vuoto dentro, ho bisogno di un intrattenimento e questo fa al caso mio!".
Almodeus si sedette vicino a C, questa era già al suo secondo drink ed era così assorta nei suoi pensieri che non si accorse della colossale presenza che aveva di financo:
"hem...coff...coff, posso...posso offrirle un drink signora?",
chiese tossendo Almodeus, cercando di attirare la sua attenzione,
C si girò verso di lui e rispose sbuffando
"questa è la mia sera libera ragazzone, non sono in vena di sesso, inoltre non sono una prostituta!, sono venuta qui per farmi amici, non per scopare un...
che cosa sei?, una macchia d'inchiostro gigante?, non so neanche se il tuo coso entra nella mia...",
Almodeus interrupe la donna e disse
"frena il disco!, non sono qui per avere rapporti carnali!, mai avuti in vita mia e forse mai ne avrò",
C si girò verso il bicchiere vuoto che aveva davanti e iniziò a toccarne il bordo con il dito, poi commentò
"ahhhh!, ho capito...c'è l'hai piccolo!, ecco perché appena alzò le aspettative tu te la fili, un classico!",
Almodeus fece un espressione stranita, era da troppo che non parlava con una donna in maniera confidenziale/
amichevole, normalmente avrebbe odiato quelle battute sessuali,
però quella sera riuscirono a strappargli una risata, tantè che il demone ribattè
"sei proprio una sagoma mia cara!,
a questo proposito...come ti chiami?",
la donna sbuffò e rispose
"senti...non mi sembri un tipo che se la prende per un rifiuto, perciò...possiamo finire qui il teatrino?, so bene cosa vuoi ottenere: io e te nello stesso letto senza vestiti",
Almodeus mise la mano difronte al cilindro, come se stesse per vomitare, poi esclamò
"o buon me stesso no!, non proiettarmi certe cose in testa, per favore",
C si girò verso Almodeus e chiese confusa
"aspetta...veramente non vuoi sbattermi?, non è tipo quello che vuole fare ogni demone che si siede vicino ad una bella ragazza",
Almodeus alzò le mani e rispose
"non siamo tutti dei malati di sesso, forse...",
C si girò dall'altro lato, come per fare l'offesa, e disse
"oppure non mi trovi attraente, nevero Mister condominio!",
Almodeus sbuffò e rispose
"sei proprio fissata con sta cosa dell'altezza eh?, si vede che sei una donna".
Il demone si zittì un attimo, aveva appena fatto una battuta scadente e non si era neanche accorto di averla detta, che cosa gli stava succedendo?, era lì per capire se quella donna fosse la tizia mascherata e adesso stava parlando con lei in maniera normale come se fosse una vecchia amica,
era strano, però ad Almodeus non dispiaceva quel tipo di interazione sociale, era da un molto tempo che non parlava con qualcuno tanto per svagarsi un pochetto.
"Hey!, ci sei?",
chiese C schioccando le dita, Almodeus fu riportato alla realtà e rispose
"si!, scusa, ma è da tanto che non parlo con qualcuno e ammetto che mi ero sorpreso da solo con la battuta di prima!",
C si girò e commentò
"perciò è vero che non vuoi scoparmi,
ammetto di essere sorpresa anch'io, normalmente chi incontro o vuole portarmi a letto o picchiarmi",
Almodeus parve confuso e chiese
"picchiarti?, perché picchiarti?",
C fece spallucce e rispose
"non dovrei dirtelo e probabilmente l'alcool nella mia testa mi sta rendendo più aperta al dialogo, ma il mio lavoro consisterebbe nell'essere una cameriera, anche se in realtà sono usata come anti stress dai clienti di quel bastardo del mio capo!, che nervi!".
Mentre la donna si lamentava del suo lavoro, Almodeus iniziò a scrutare nella sua testa, vedeva solo la paura per il suo capo e qualche trauma, ma nulla che potesse collegare C e la donna mascherata, perciò avrebbe anche potuto salutare e andarsene, ma per qualche motivo decise si rimanere ad ascoltare la donna, incantato dalla sua voce e divertito dalle sue battute.
"Tu che mestiere fai invece?",
chiese C mentre beveva un drink offertole da Almodeus, quest'ultimo sorseggiò il proprio drink e rispose
"diciamo che gestico degli affari in città, molti affari!",
C sorrise e chiese
"wow!, allora vedi tante persone e avrai tanti amici, deve essere davvero bello averne",
Almodeus avvicinò il capo alla donna e chiese
"tu non hai amici?",
C scosse la testa e rispose
"ne avevo, ma non mi hanno difesa e mi hanno lasciata da sola contro il mio capo, se io fossi stata al posto loro li avrei aiutati!",
Almodeus annuì e commentò
"l'amicizia è una cosa strana ragazza,
a questo proposito, direi che possiamo considerarci amici!, ora mi dirai il tuo nome?",
C si girò verso il demone e rispose
"se tanto insisti ok!, io mi chiamo C!, tu?",
Almodeus sorrise e commentò
"ti chiamo C?, che nome singolare!, letteralmente!, è una sola lettera, perciò...capito no?",
C sorrise e rispose
"si, ho capito!, il tuo nome adesso!, se no te lo do io, e non sarà bello!",
Almodeus si girò verso donna e disse
"ok, d'accordo!, il mio nome è Almodeus, demone della...".
Il demone fu interrotto da tre tizzi che si avviarono a C, quello al centro, un demone biondo, le mise la mano sulla spalla e disse
"hey stronza!, il capo ti vuole per questa sera!",
C si liberò dalla presa e rispose
"che si fotta e già che ci sei fottiti anche te Frank!, oggi è il mio giorno libero e non intendo perderlo per colpa di un capriccio di Billy!".
Frank prese C per un braccio e provò a strattonarla, ma questa oppose resistenza, il demone biondo allora la schaffeggiò in faccia, Almodeus si alzò in piedi e si mise fra la ragazza e le tre figure, per poi dire con tono scocciato
"non hai sentito quello che ha detto la ragazza?, non vuole venire!",
Frank osservò brevemente il demone, poi fisso C e disse
"wow!, te lo sei scelto grosso questa volta!, hey amico!, non vogliamo problemi!, siamo venuti a prendere quella troia per conto del suo capo,
ora lasciaci passare o ci saranno pessime conseguenze",
Almodeus scosse la testa e rispose
"se lei è veramente quello che dici, allora per adesso è con me!, dite al vostro capo di aspettare il suo turno!",
Frank sorrise e disse
"ok...l'hai voluto tu!, dopo che io e gli altri ti avremmo gonfiato, gonfieremo anche lei e poi faremo vedere a tutti chi comanda qui!".
Almodeus girò lo sguardo verso C,
notò che era spaventata, ma non di quei tre coglioni con cui il demone stava per fare a botte, ma di chi li aveva mandati,
fiutare quella paura iniziò a dare fastidio al demone, Almodeus non capiva perché, ma per qualche motivo era arrabbiato con i tre tizzi che aveva davanti.
"Trovato niente?",
chiese uno dei robot mentre si avvicinava ad un paio di suoi colleghi,
uno di questi scosse la testa e rispose
"nulla, sembra che questa tizia si sua volatilizata!",
il terzo drone sputò fuori il fumo del sigaro che stava fumando e aggiunse
"non è un problema!, domani saremo di più e controlleremo altre zone, nessuno sfugge a Lord...",
il robot si interruppe quando udì il rumore di vetri infranti provenire dalla sia destra, si girò e vide tre demoni che erano appena stati defenestrati da un locale da quelli che sembravano tentacoli neri.
Mentre i robot cercavano di capire cosa fosse successo, videro un paio di loro colleghi uscire fuori dal medesimo locale e iniziare a fare fuoco sui 3 demoni, obbligandoli ad una pazza fuga.
All'interno del locale, Almodeus fece rientrare i suoi tentacoli e si risiedette al suo posto, C gli iniziò a fissare la schiena e commentò
"perciò i buchi che hai sulla schiena servono per far uscire i tentacoli?,
è una figata!",
Almodeus osservò la donna confuso e chiese
"lo credi veramente?, non dovrebbe farti schifo o cose così?, normalmente la reazione degli estranei è quella",
C scosse la testa e rispose
"potrebbe fare schifo?, ovvio!,
a me fa schifo?, nope!",
Almodeus annuì e commentò, alzandosi in piedi,
"effettivamente, comunque...credo che sia arrivato per me il momento di andare, ci si becca in giro C...e...
buona fortuna con il tuo capo",
dopo aver detto ciò, Almodeus si fermò un momento e iniziò a cercare qualcosa nelle sue tasche, tirò fuori quello che sembrava un portafoglio, lo appoggiò sul bancone e, dopo aver cercato brevemente, passò qualche banconota al barista, dicendo
"questi sono per il drink mio e della ragazza, poi per la vetrata",
dopodiché salutò e se ne andò.
C fissò Almodeus lasciare il locale per poi tornare a bere quello che rimaneva del suo drink, ma la sua attenzione venne catturata da uno strano oggetto che era sul bancone, la donna lo prese e lo osservò, notando di come fosse il portafoglio di Almodeus, così aveva intuito dalla gigantesca A rossa sul lato destro dell'oggetto, stranamente identica a quella che il demone aveva sia sulla schiena che sul petto, a proposito di quella frontale, C si fermò un attimo per riflettere, chiedendosi se l'avesse vista pulsare o fosse in realtà statica e il tutto era un immaginazione dovuta ai troppi drink.
"Trovato nulla capo?",
chiese uno dei droni mentre si avvicinavano alla limousine con la A rossa sulla fiancata,
"nulla purtroppo, domani riprenderemo le ricerche, però ammetto che è stata una serata...
divertente",
rispose Almodeus, un altro dei suoi robot alzò lo sguardo verso il demone e chiese
"davvero capo?, bene per voi,
per curiosità, cosa avete fatto di così divertente?",
Almodeus sospirò e rispose
"chiacchierato con una sospettata, purtroppo non credo fosse la ragazza mascherata, però è stato intrattenente parlare con qualcuno di questioni frivole ogni tanto e...",
il demone venne interrotto da una voce femminile che lo chiamò da dietro,
Almodeus e i suoi robot si girarono e videro una ragazza dai capelli rossi avvicinarsi con qualcosa in mano,
i droni alzarono subito le armi e puntarono alla donna, questa alzò le mani e domandò
"wow!, frena!, cos'è?, una rapina al contrario?",
Almodeus schioccò le dita e tutti i droni abbassarono le armi, poi il demone fece qualche passo avanti e chiese
"chiedo scusa per i miei A.L bot,
sono abbastanza...protettivi!, comunque...perché mi stavi cercando?",
C tossì qualche volta e rispose, porgendo qualcosa al demone,
"volevo darti questo...uff!, non ho più il fiato per queste corse!",
mentre C si riprendeva, Almodeus prese l'oggetto, vi scrutò dentro e commentò
"è il mio portafoglio, l'ho dimenticato sul bancone vero?, è tu me l'hai riportato senza rubare neanche un centesimo...perché?",
C alzò lo sguardo verso Almodeus e rispose
"perchè siamo amici!, no?".
Almodeus rimase stranito dalla risposta, effettivamente non pensava che quella donna sarebbe diventata veramente sua amica, però la cosa non gli dispiaceva, era simpatica e il demone si sentiva per qualche motivo libero di parlare in sua compagnia.
"Toglimi una curiosità, il cappello ha veramente una bocca e un occhio,
o sto sbarellando per colpa dell'alcool?",
chiese C indicando il cappello di Almodeus, difatti il copricapo, appena si accorse di essere fissato, tornò immediatamente alla normalità,
nel mentre il suo proprietario rispose
"non stai sbarellando, Cappy è solo molto timido, comunque..."
Almodeus tirò fuori un paio di banconote e le porse alla donna dicendo,
"questi sono per il servizio...e per la serata",
C parve confusa se sull'accettarli o meno, dicendo nel mentre
"non so se è giusto, capisco che la coscienza non dovrei ascoltarla perché mi ha portato all'inferno, ma...non mi pare comunque giusto",
Almodeus avvicinò il denaro e disse
"insisto!, è stata una serata divertente per me, la prima dopo tanto tempo, inoltre...",
il demone lasciò le banconote nelle mani di C, poi alzò lo sguardo, indicò un punto e riprese
"sei stata intrattenente e abbiamo dei discorsi in sospeso, perciò, sempre se vuoi ovviamente, puoi venire qualche volta alla mia torre, un po' di svago non nocivo alla vita altrui non mi farebbe male",
C si girò verso il punto indicato da Almodeus e vide una colossale torre rossa che torreggiava Golden City.
Dopo aver osservato la costruzione per qualche minuto, la donna si girò e disse
"ok, se ti va bene...possiamo vederci sabato prossimo, in settimana lavoro e solitamente quando esco dal ristorante non sono un bel vedere",
Almodeus annuì e chiese
"comprendo, nel caso...saresti interessata a lavorare per me?",
la demone fece spallucce e rispose
"valuterò la tua offerta, ora devo andare, se no poi chi lo sente il mio capo domani?".
C salutò Almodeus e iniziò a dirigersi verso casa sua, che per fortuna non distava troppo dal centro.
Mentre camminava per la strada, iniziò a pensare a cosa sarebbe andata in contro il giorno successivo, in cuor suo sperava che forse, per una volta,
Billy non l'avrebbe pestata a sangue, ma le probabilità erano vane.
Durante la valutazione delle varie possibilità, C si ricordò della discussione che aveva avuto in mattinata con i suoi colleghi, inizialmente ricordò la rabbia che provò quando non la aiutarono, successivamente gli venne in mente la parte del magazzino fatto saltare e si ricordò della breve parte sul demone della paura, in quel monento qualcosa si accese nella testa della demone, questa si fermò d'improvviso sul marciapiede e si girò lentamente fino ad incrociare con lo sgardo la torre rossa che distingueva la città.
"James ha detto che chi entra nella sua torre non ci fà più ritorno!, però...siamo sicuri sia proprio lui il demone della paura?, nahhh!, sarà un suo sottoposto, però...ha detto che la torre è la sua!,
e dovrò tornarci sabato prossimo!",
disse C mentre cercava di capire in cosa si fosse invischiata.
Pur avendo scoperto che il demone con cui aveva passato la serata era l'overlod più potente della città e che lo aveva preso per il culo tutta sera, l'ansia non prese possesso di C, anzi, la donna sembrava serena pensando al demone, dopotutto erano diventati amici no?,
forse un amico che non si aspettava,
ma di cui sicuramente aveva bisogno.
Spazio Autore:
Ed ecco presentata la seconda protagonista della storia!, spero che il capitolo sia stato di vostro gradimento, stay tuned!
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